Come creare un sottodominio? Scopriamo che cos'è e come si crea in questo articolo.

Molto spesso riceviamo da vari utenti email che ci chiedono come creare un sottodominio e soprattutto, quando è il caso di crearlo. Per la creazione non devi preoccuparti, la maggior parte dei pannelli di controllo per hosting utilizzati oggiorno, come cPanel, Direct Admin, Plesk, hanno tra le proprie funzionalità quella di creare facilmente sottodomini in un pochi secondi. Sull'utilità di crearne uno, la questione diventa più ampia. Numerose sono le teorie in rete a riguardo, c'è chi dice che la creazione di sottodomini rafforzi il dominio di primo livello, migliorando la SEO del sito, e chi invece non è d'accordo e pensa l'esatto contrario. Ma andiamo per ordine e chiariamo prima di tutto il significato.

Che cos'è un sottodominio?

Un sottodominio è un dominio che in realtà sta sotto a quello principale. Un esempio? Se il tuo sito si chiama “miosito.it“, un sottodominio sarà “download.miosito.it“; questo tipo di dominio è chiamato anche “dominio di terzo livello“. Lo stesso come anticipato in precedenza, può assumere una certa importanza dal punto di vista SEO quando si creano determinati progetti web più complessi ed articolati.

A cosa serve e perchè creare un sottodominio?

Ti stai chiedendo perchè creare sottodomini? Solitamente vengono creati per due motivi fondamentali: per una questione di ordine, creando una serie di “sezioni dipendenti ” sul sito e per dei benefici dal punto di vista SEO, associando al nome del sottodominio la parola chiave da spingere. In questo modo, se ad esempio il tuo business è incentrato sulla keyword affitti, avrai un dominio di terzo livello del tipo “affitti.miosito.it“. Ti ricordo infatti, che agli occhi di Google e degli altri motori di ricerca, un sottodominio è quasi sempre indicizzato meglio ed è visto come se fosse un sito a sè. Un aspetto che se da una parte può essere un vantaggio, dall'altra può diventare uno svantaggio in quanto viene sottoposto alle stesse regole di ranking a cui rispondono anche i domini principali. Quindi, più lavoro in termini di ottimizzazione per il webmaster, sia per il dominio principale che per quello di terzo livello, ovvero il sottodominio. Ora ti è più chiaro perchè creare un sottodominio?

Come creare un sottodominio?

Oggigiorno creare un sottodominio è davvero semplice. Come ti accennavo nell'introduzione, la maggior parte dei pannello di controllo hosting offre la possibilità di crearne facilmente uno. Sto parlando di pannelli come cPanel, ma anche Plesk e Direct Admin hanno funzionalità molto simili. Ora ti spiego come farlo con cPanel, che risulta essere di gran lunga il pannello più utilizzato dai Provider ed amato dai webmaster, per la sua semplicità e completezza.

Come creare un sottodominio in cPanel 

Prima di tutto utilizza le tue credenziali di accesso per entrare nel pannello di cPanel. Una volta all'interno, effettua i seguenti passaggi:

1. Alla voce Domini, clicca su Sottodomini

2. Ora avrai davanti a te la schermata per la creazione del sottodominio. Digita il nome che vuoi dare al tuo sottodominio nel primo campo, lascia invariato il dominio principale, ed assicurati che nel terzo campo compaia correttamente il nome del sottodominio che stai per creare. Chiaramente se hai scelto “news” come nome, l'indirizzo corretto che dovrai vedere sarà “news.miosito.it”. Dopodichè vai avanti e clicca su Crea

Conclusioni

E' tutto, nell'articolo di oggi abbiamo visto come creare un sottodominio, oltre a chiarirne il significato, e quindi che cos'è, a cosa serve e perchè può essere utile crearli. Un argomento alquanto interessante che come hai potuto vedere si presta a varie interpretazioni, a seconda delle varie teorie seo in rete e di come preferisci strutturare il tuo progetto. Per qualsiasi dubbio sentiti libero di contattarci o lasciare un commento. Sarà un piacere poterti consigliare!

Spero che la guida abbia chiarito i tuoi dubbi sulla creazione di un sottodominio. Se l'articolo ti è piaciuto continua a seguirci sul blog, in alternativa ci trovi anche su FacebookTwitter e Google Plus.