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Senti spesso parlare di Hosting condiviso, ma non sai di cosa si tratta? Ecco cos’è e come funziona!

Sul web, condividere è la regola: non parliamo solo di social network, di Wikipedia o di Google, ma anche dello spazio web. In questo senso non è raro imbattersi in un hosting condiviso, soprattutto quando scegli di creare il tuo primo sito vetrina oppure il tuo blog: costa di meno ed è apparentemente più conveniente degli altri pacchetti offerti dall’hosting. Eppure spesso capita di sottoscrivere quell’abbonamento senza sapere a cosa stai andando incontro: questo articolo ti chiarirà qualsiasi dubbio sull’argomento.

hosting condiviso

Cos’è un Hosting e come funziona

Prima di parlare di spiegarti il significato di hosting condiviso, è bene che tu impari innanzitutto cos’è e come funziona un hosting. Non essendo il punto focale di oggi, gli dedicheremo giusto un paragrafo, per chiarirci le idee. Un hosting è un servizio che ti mette a disposizione un server reale, ovvero un pc collocato fisicamente in una stanza in qualche città del mondo e connesso alla rete 24 ore su 24: su questo server, potrai inserire tutti i file del tuo sito web, così da essere raggiungibile dai tuoi visitatori e visibile su Internet. In altre parole, a meno che tu non abbia un tuo server molto potente, l’hosting è assolutamente necessario per essere presenti sul web con un sito, un blog o un e-commerce.

Cos’è un Hosting condiviso?

Il concetto di condivisione di hosting è davvero molto semplice da capire! Immagina di aver deciso di andare a vivere per conto tuo, in una grande metropoli italiana, per dedicarti agli studi e cambiare la tua vita. Ma non hai tanti soldi, e non puoi permetterti un appartamento tutto tuo: cosa fai? Ovviamente sceglierai di affittare una camera presso un appartamento che ospita già 2 o 3 coinquilini, così da poter pagare un prezzo minore e dividere con loro le spese e le utenze. Ecco, con gli hosting condivisi funziona esattamente alla stessa maniera: per risparmiare sull’affitto mensile opti per un server in condivisione, che ospiti non solo il tuo sito ma centinaia di altri portali web già online. E, proprio come in un appartamento condiviso, dovrai dividere con loro lo spazio e la larghezza di banda, ovvero il quantitativo di traffico che il tuo sito potrà scambiare con gli utenti che lo visitano in un dato periodo di tempo (generalmente, un mese) e le altre risorse della macchina stessa.

Questo servizio viene spesso chiamato anche “Shared Hosting“; shared significa in lingua inglese proprio “diviso“, “condiviso“.

Come funziona un Hosting condiviso?

Se hai colto la metafora del coinquilino, probabilmente hai già capito come funzionano gli hosting condivisi! In pratica il server che ospita i siti web (compreso il tuo) prepara una stanzetta per ogni suo occupante, dedicandogli una porzione di spazio ed una porzione di banda. Pagherai di meno perché l’hosting potrà offrirti prezzi migliori, dato che a sua volta risparmierà sulle spese di gestione del suddetto server, affittandolo a più persone. In questo caso, però, dovrai stare molto attento a chi ti rivolgi. E adesso ti spiegheremo perché.

Attenzione agli Hosting furbetti

Esistono hosting seri e hosting meno seri: quelli seri mettono un server in condivisione assicurandoti il tuo spazio vitale ed il tuo traffico, che sarà ovviamente limitato rispetto ad un server dedicato. Gli hosting furbetti, invece, mirano a sovraffollare i server condivisi promettendo agli utenti spazio e risorse illimitate: una pratica nota come “overselling“, che spesso spinge un server a capitolare per via di un quantitativo di traffico impossibile da gestire. E quando questo accade (e fidati: accade), il tuo sito web va offline insieme al server e a tutti gli altri portali che risiedono al suo interno. Ed in quel caso, purtroppo, la colpa sarà tua: inutile, dunque, andare a protestare dalla padrona di casa!

Vantaggi e svantaggi dell’Hosting Condiviso

Come hai intuito, questa tipologia di servizio ha una serie di vantaggi e svantaggi. Ma cerchiamo di riassumerli brevemente. I vantaggi sono sicuramente:

  • il prezzo, alquanto economico
  • l’assistenza, inclusa nel prezzo
  • nessuna preoccupazione della gestione tecnica

Come svantaggi invece, abbiamo:

  • prestazioni inferiori rispetto a servizi dedicati
  • pericolo che altri siti, presenti sul tuo stesso server, possano creare malfunzionamenti e rallentamenti anche al tuo sito web
  • pericolo di overselling
  • poca “liberta” di modifiche e personalizzazioni a livello server (sono servizi con molte restrizioni)

Conclusioni

E’ tutto, nell’articolo di oggi abbiamo visto più da vicino, cos’è un Hosting Condiviso e come funziona. Ti ricordo inoltre, che questo servizio è spesso denominato anche “Shared Hosting“, quindi occhio a non confonderti perchè parliamo della stessa cosa. E’ una soluzione molto usata, buona soprattutto per chi sta avviando un nuovo sito o è all’inizio, e non riceve una quantità di traffico particolarmente alta. Con circa 20 – 30€ all’anno, inizi già a trovare dei buoni servizi in rete (come Keliweb, Xlogic o VHosting Solution).

Se invece il tuo sito riceve una mole di traffico più grande (in genere, 3.000 – 4.000 visite al giorno o alti picchi di traffico), allora probabilmente ti conviene puntare ad una soluzione di hosting dedicato.

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Se hai qualche domanda sull’argomento, lascia un commento o raccontaci della tua esperienza!